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Lo Statuto

Lo statuto deve rispettare le linee guida del Regolamento Comitati di Quartiere approvato con deliberazione consiliare n. 227 del 21 gennaio 2006 dal Comune di Rapallo.

ART. 1 – FINALITA’
Il Comitato di Quartiere di San Rocco rappresenta le aspirazioni della popolazione del territorio che si estende a partire dal numero civico 4 di Via Montebello sino al confine col Comune di Zoagli e comprende le strade elencate nell’ “allegato 1”.

Il Comitato di Quartiere è un organismo con funzioni consultive e di coordinamento per la formazione e la presentazione di istanze e proposte, da sottoporre all’ Amministrazione Comunale, atte a tutelare gli interessi collettivi della popolazione residente, degli operatori economici e dei proprietari di immobili ubicati nel quartiere.
In particolare:
a) esercita funzioni conoscitive avendo sempre come fine la costruzione di un rapporto fra le esigenze della popolazione e gli organismi istituzionali;
b) promuove momenti di incontro, di discussione e di collaborazione con le organizzazioni Sociali, Sportive, Culturali e di Volontariato operanti sul territorio del Comune;
c) promuove ed attua idonei mezzi di informazione allo scopo di favorire la più ampia conoscenza da parte della cittadinanza dei temi economici, sociali e culturali che riguardano il quartiere;
d) provvede inoltre, direttamente o in collaborazione con enti o associazioni alla organizzazione ed allo svolgimento di manifestazioni di interesse collettivo.

Il Comune di Rapallo identifica quale interlocutore diretto e privilegiato degli organi amministrativi del Comune il Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere e per esso il Presidente che lo rappresenta e ne è il portavoce.

ART. 2 – ELEZIONE DEI CONSIGLIERI DEL COMITATO DI QUARTIERE
Le elezioni del Comitato di Quartiere sono valide se ad esse partecipano non meno di quarantacinque elettori.

L’elezione dei Consiglieri del Comitato di Quartiere avviene ogni quattro anni sulla base di una lista elettorale unica contenente un numero minimo di sette candidati, al disotto del quale non si può eleggere il Comitato di quartiere, mentre non esiste un limite superiore al numero dei candidati che possono concorrere alla carica di Consigliere del Comitato di Quartiere.

I Consiglieri eletti nomineranno al loro interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere con le modalità stabilite all’ART. 5 dello statuto.

Le elezioni si terranno in un solo giorno, nell’arco di tempo di dodici ore consecutive, in un unico seggio elettorale, in occasione dell’assemblea annuale che cade nell’anno di fine mandato.

Sono elettori attivi del quartiere tutti i cittadini residenti, gli operatori economici ed i proprietari di immobili ubicati nel quartiere che abbiano compiuto 18 anni.

Possono candidarsi alla carica di Consigliere tutti i cittadini residenti, gli operatori economici ed i proprietari di immobili ubicati nel quartiere che abbiano compiuto 18 anni e che non siano titolari di cariche in partiti politici.

ART. 3 – MODALITA’ DI VOTAZIONE
Il Consiglio Direttivo uscente provvederà a:
· dare la massima pubblicità possibile all’iniziativa elettorale;
· predisporre una scheda, simile al modulo “allegato 2”, che dovrà essere compilata dai cittadini che abbiano intenzione di candidarsi;
· controllare la regolarità delle candidature;
· predisporre un congruo numero di schede elettorali, simili al modulo “allegato 3”, contenenti l’elenco dei candidati in ordine alfabetico, da utilizzare per le votazioni;
· predisporre una scheda “Elenco Elettori”, simile al modulo “allegato 4”, dove saranno registrati gli elettori che si presenteranno a votare, contenente: numero progressivo, cognome, nome, indirizzo; tipo, numero e comune del rilascio del documento d’identità;
· predisporre un seggio elettorale idoneo a garantire la segretezza del voto e possibilmente presidiato da persone (Presidente e Scrutatori) non candidate.

I cittadini aventi diritto che intendono proporsi alla carica di Consigliere del Comitato di Quartiere dovranno far pervenire la propria candidatura, sul modulo predisposto, entro il termine stabilito di trenta giorni precedenti la data dell’ assemblea annuale di fine mandato.

Non sono eleggibili alla carica di Consigliere del Comitato di Quartiere i titolari di cariche politiche.

Ogni elettore potrà esprimere sino ad un massimo di tre preferenze.

Risulteranno eletti coloro che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze, sino
alla concorrenza del numero dei consiglieri stabiliti all’ART. 4 dallo statuto, ed in caso di parità di voti risulterà eletto il candidato più anziano.

I candidati non eletti sono considerati Consiglieri Esterni senza diritto di voto.

Il risultato delle elezioni dovrà essere trasmesso all’Amministrazione Comunale a mezzo lettera protocollata.

L’elenco dei cittadini eletti nel Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere verrà affisso nell’albo pretorio del Comune per 15 giorni.

ART. 4 – COMPOSIZIONE DEL COMITATO DI QUARTIERE
Per poter essere riconosciuti dall’Amministrazione Comunale i Comitati devono essere composti da un numero minimo di sette e massimo di quindici unità.

Il Comitato di Quartiere di San Rocco ha un Consiglio Direttivo composto da un numero di Consiglieri variabile da un minimo di sette e un massimo di quindici unità in base al numero dei candidati concorrenti all’elezione.
Se il numero dei candidati concorrenti alla carica di Consigliere sarà compreso tra sette e quindici unità tutti i candidati risulteranno eletti mentre, se il numero dei candidati sarà superiore a quindici, il Candidato classificatosi sedicesimo sarà il primo dei non eletti.

Qualora, durante il mandato, venisse meno la disponibilità di un Consigliere questi verrà sostituito da un Candidato non eletto, disponibile ad assumere l’incarico, procedendo in ordine di graduatoria a partire dal primo dei non eletti.

Il Presidente procede allo scioglimento del Comitato di quartiere ed indice nuove elezioni qualora, dopo aver esaurito tutte le eventuali surroghe, il numero dei Consiglieri, per qualsiasi motivo, dovesse essere inferiore alle sette unità.

ART. 5 – NOMINA DI PRESIDENTE, VICE PRESIDENTE, SEGRETARIO E TESORIERE
Nella prima riunione dopo le elezioni, da tenersi entro cinque giorni dalla data delle votazioni, con la presenza di tutti i Consiglieri eletti, con voto palese ed a maggioranza assoluta (la metà più uno, arrotondando, quando serve, sempre per eccesso) i Consiglieri eleggono, al loro interno, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

Se nella prima riunione non si può deliberare per mancanza del numero dei Consiglieri presenti l’elezione delle cariche è rinviata alla seconda riunione, nella quale è richiesta la presenza dei due terzi dei Consiglieri eletti.

La seconda riunione si terrà non oltre cinque giorni dalla prima; la deliberazione è valida se riporta la maggioranza assoluta (la metà più uno, arrotondando, quando serve, sempre per eccesso) dei due terzi dei Consiglieri eletti.

In entrambe le riunioni se, per ogni carica, dopo tre votazioni nessuno dei Consiglieri avrà ottenuto la maggioranza richiesta saranno eletti:
Presidente – il consigliere che nella consultazione elettorale avrà riportato più voti;
Vice Presidente – il Consigliere che nella consultazione elettorale si sarà classificato secondo eletto;
Segretario – il Consigliere che nella consultazione elettorale si sarà classificato terzo eletto;
Tesoriere – il Consigliere che nella consultazione elettorale si sarà classificato quarto eletto.

Tutte le cariche all’interno del Consiglio Direttivo hanno la durata di anni uno, scaduto questo termine i Consiglieri procederanno, al loro interno, all’ elezione delle cariche secondo le modalità vigenti.

Il Presidente del comitato di Quartiere rappresenta il Comitato e ne è il portavoce, tuttavia ogni componente del Consiglio Direttivo è rappresentativo del Comitato di Quartiere e deve quindi attenersi alle indicazioni ed alle delibere del Direttivo.

Nessun compenso è dovuto per gli incarichi del Consiglio Direttivo.

Il Comitato di Quartiere è apartitico, non ha scopi di lucro e non persegue fini o opportunità personali a vantaggio dei singoli componenti.

Tutti i soggetti che fanno parte del Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere che intendano candidarsi a cariche politiche devono rassegnare le dimissioni dal Direttivo stesso ed impegnarsi a non utilizzare il Comitato di Quartiere a fini di propaganda elettorale.

Si ha inoltre decadenza dalla carica di Consigliere anche nel caso in cui un Consigliere risulti assente, senza giustificato motivo, per tre mesi consecutivi.

ART. 6 – COMPITI DEL PRESIDENTE
– presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e l’Assemblea di fine anno;
– firma tutti gli atti del Comitato;
– coordina e promuove i rapporti con il Comune;
– rappresenta il Comitato nei confronti di terzi;
– predispone l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio e dell’Assemblea di fine
anno avendoli preventivamente concordati con il Consiglio Direttivo;

– procede allo scioglimento del Consiglio Direttivo qualora il numero dei Consiglieri
scenda sotto sette unità.

ART. 7 – COMPITI DEL VICE PRESIDENTE
Coadiuva il Presidente nello svolgimento delle sue mansioni e lo sostituisce in caso di assenza.

ART. 8 – COMPITI DEL SEGRETARIO
Spetta al Segretario verbalizzare quanto discusso nelle riunioni, custodire tutti gli atti e la documentazione relativa alla gestione operativa del Comitato, tenere aggiornata la bacheca ed il sito internet con tutta la documentazione che deve essere esposta.

ART. 9 – COMPITI DEL TESORIERE
Redige il bilancio di previsione ed il conto consuntivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio; provvede alla corretta gestione di eventuali entrate a fronte di tesseramenti, contributi, donazioni ecc. con le modalità stabilite dal Consiglio.
E’ responsabile del patrimonio del Comitato e custodisce tutti i documenti relativi alla contabilità.

ART. 10 – PATRIMONIO
Per fronteggiare le spese di funzionamento e di sostegno all’attività del Comitato, nell’ambito delle funzioni indicate dal Regolamento Comunale, il Comitato potrà promuovere tesseramenti e sottoscrizioni volontarie da parte dei cittadini.
Qualsiasi impegno di spesa dovrà essere preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo.

ART. 11 – RIUNIONI DEL COMITATO DI QUARTIERE
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta al mese, su convocazione del Presidente e ogni volta che il Presidente o i Consiglieri lo ritengano necessario per dibattere istanze e per discutere ed organizzare manifestazioni a favore del quartiere.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono pubbliche, la popolazione del quartiere può partecipare, compatibilmente alla disponibilità logistica, senza diritto di voto.

Ogni cittadino potrà prendere visione dell’ordine del giorno delle riunioni in quanto lo stesso verrà affisso in bacheca almeno cinque giorni prima della data della riunione.

All’inizio di ogni riunione, ciascun cittadino avente diritto può presentare argomentazioni che riguardano il quartiere e se le stesse non sono attinenti all’ordine del giorno saranno mese in discussione ad una data stabilita dal Consiglio Direttivo.

Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza di due terzi dei componenti il Consiglio Direttivo ed è approvata la proposta che consegue il maggior numero di voti; tutti i Consiglieri devono attenersi alle delibere del Direttivo.
Nel caso che proposte diverse ottengano lo stesso numero di consensi il voto del Presidente, e in sua assenza quello del Vice Presidente, vale doppio.

Le deliberazioni del Consiglio vengono riassunte in un verbale che dovrà contenere il luogo, la data e l’ora della riunione, l’ordine del giorno, la constatazione delle regolarità del numero dei Consiglieri presenti, il testo delle deliberazioni con l’indicazione della maggioranza ottenuta da ciascuna.

I verbali dovranno essere trattenuti in archivio per un periodo non inferiore a tre anni.
E’ ammessa l’archiviazione in formato sia cartaceo sia elettronico.

Il Consiglio Direttivo potrà avvalersi di gruppi di lavoro esterni per affrontare particolari problematiche, le conclusioni di questi lavori saranno sottoposte al giudizio vincolante del Consiglio Direttivo.

Due o più Comitati di Quartiere possono riunirsi in adunanza congiunta per l’esame di esigenze comuni alle rispettive zone.

Il Sindaco può richiedere riunioni congiunte della Giunta Comunale con uno o più Comitati di Quartiere, ovvero può invitare il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario di un Quartiere ad esporre in giunta i problemi che riguardano la zona.

ART. 12 – ASSEMBLEE POPOLARI
L’Assemblea Popolare è convocata almeno una volta all’anno ed è garantita a ciascun cittadino avente diritto la libera espressione delle proprie idee.
l’Amministrazione Comunale è impegnata ad:
a) assicurare una corretta pubblicità all’assemblea mediante l’affissione di avvisi nelle bacheche e nei luoghi più frequentati almeno 10 giorni prima della data fissata;
b) assicurare la presenza di Dirigenti ed Assessori in occasione dell’assemblea pubblica.

Il Comitato di Quartiere, attraverso la convocazione di assemblee popolari aperte a tutti i cittadini, riferisce sulla propria attività, dibatte i problemi del quartiere, sollecita la collaborazione della popolazione con la Giunta Comunale.

In via straordinaria l’assemblea può essere convocata dalla Giunta Comunale o, con richiesta scritta e motivata, da almeno cinquanta cittadini residenti, titolari di attività commerciali e proprietari di immobili nel quartiere.

ART. 13 – COMPETENZE DELL’AMMINISTRAZIONE
Il Comune prevede in appositi capitoli del proprio bilancio la concessione di contributi da parte dell’Amministrazione a copertura spese per manifestazioni e di iniziative sociali di interesse collettivo.

ART. 14 – MODIFICA DELLO STATUTO
Lo Statuto del Comitato di Quartiere può essere integrato e/o modificato con le stesse modalità di votazione previste all’Art. 5 dello statuto per la nomina delle cariche istituzionali.
Dopo ogni modifica lo Statuto deve essere inoltrato, tramite l’ufficio Protocollo, all’Amministrazione Comunale affinché sia recepito.

Rapallo, Aprile 2007

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